La cena da innamorati

 

Di F.

Blocco in zona rossa. Stavo per chiudere le persiane alle 21 di un sabato sera e mi ero appena sfondata di tiramisù da sola. Ho sentito nell’aria un profumo di brace, di quelle stagioni dove non fa né troppo freddo e né troppo caldo. Mi è tornato alla mente il ricordo di quando ero stata a Sondrio ed ero ad una cena a due. Il profumo nell’aria era lo stesso di quella zona di montagna nel cuore della Valtellina.


Da quel momento ho iniziato a pensare a tutta una serie di ricordi legati non a l’uomo specifico con cui stavo ma alla fase in cui ero. Ero nello stato di innamoramento, dove avevo il sorriso tra le labbra ed era tutto bellissimo. Ero vestita bene per l’occasione, mi ero preparata come una donna può fare dalla testa ai piedi e dagli strati più esterni a quelli più interni. Il cibo buonissimo avevo preso i pizzoccheri della Valtellina il formaggio si scioglieva con il calore e c’era veramente una bella atmosfera. Poi siamo usciti ci siamo fatti una bella camminata nelle viette della cittadina e io avevo comunque un po’ freddo (anche perché mi ero messa le autoreggenti ed ero vestita molto leggera per l’occasione). Per il dopocena vi lascio immaginare e non entrerò nei particolari. So solo una cosa, che mi manca tutto questo vivere. 


Sono alla soglia dei quarant’anni in uno di quei momenti della vita dove si fanno bilanci su quello che è stato e su quello che sarà. Mai mi sarei aspettata di ritrovarmi in un limbo a vivere da sola e avendo un così scarso contatto umano e a pensare al passato come un’anziana signora. Mi sono resa conto di quanto non vedo l’ora di ritornare a vivere emozioni e sensazioni in un tempo presente, di quanto comunque hanno auto valore tutti i momenti belli della vita nonostante non abbiano portato ad un lieto fine.


Ho sempre apprezzato la vita, ho sempre vissuto non risparmiandomi mai, affrontando ogni situazione per vedere cosa c’era dopo ogni limite superato. Ho fortunatamente tanti momenti da ricordare e questa fase di allontanamento dalla quotidianità frenetica potrebbe essere una buona occasione per pensare al senso della vita. Mi rendo conto però che la teoria è diversa dalla pratica e che in realtà il tempo passa e questa situazione inizia veramente a starmi stretta. 


Non vedo l’ora di rincominciare a vivere.

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